Storia

L’Istituto “San Francesco di Sales” vanta un’illustre tradizione educativa e culturale. Grandi educatori salesiani hanno lavorato con intelligenza e passione, formando schiere innumerevoli di giovani alla vita civile ed ecclesiale. Molti allievi, ora Exallievi, hanno occupato in passato e ricoprono attualmente ruoli e mansioni di grande prestigio e responsabilità nella Chiesa e nella Società civile. Annotiamo alcune tappe della storia dell’Istituto, senza alcuna pretesa di esaustività. A quanti vorranno segnalare eventi, esplicitare particolari storici, inviare foto o correggere eventuali sviste ed errori, va il nostro grazie anticipato.   1889 Il “San Francesco di Sales” di Catania è la terza casa salesiana ad essere stata fondata in Sicilia, dopo il “S. Basilio” di Randazzo (1879) e il “S. Filippo Neri” di via Teatro greco in Catania (1885). Un anno dopo la morte di Don Bosco, inizia la costruzione dell’edificio centrale in una posizione incantevole che guarda da una parte all’Etna e dall’altra al mare, «sulla via che dalla piazza S.Maria di Gesù va alla vicina borgata di Cibali, in mezzo agli orti e ai giardini di limoni che rendono incantevole la località»(1). Fu costruito su un terreno donato dal sacerdote catanese, canonico Placido Piccione, che aveva lasciato anche dei beni a questo scopo. La Cronistoria riporta testimonianze di quanto sia stato difficile l’inizio, con forti difficoltà e, perfino, con il ricorso alla S. Sede per dirimere alcune questioni amministrative sollevate da quanti erano stati indicati come esecutori testamentari del benefattore (2).   1891 L’edificio viene parzialmente abitato «dal primo Direttore Don Giovanni Chiesa, qualche altro salesiano non precisato e una ventina di giovani artigiani» (3).   1892 L’Istituto viene inaugurato il 10 maggio alla presenza del beato card. Giuseppe Benedetto Dusmet, arcivescovo di Catania(4) . Come auspicio gli si volle dare il titolo di “San Francesco di Sales”, lo stesso nome che il Santo dei giovani aveva dato al suo primo Oratorio in Torino. L’opera salesiana, dapprima, accolse giovani apprendisti artigiani (con i primi laboratori di sartoria, falegnameria, calzature e legatoria), ma ben presto si aprì anche a giovani studenti del Ginnasio inferiore e superiore (corrispondenti alla scuola media e al ginnasio di oggi). Gli artigiani e gli studenti “interni”, di provenienza dall’intera Sicilia, pernottavano in Istituto e ritornavano in famiglia solo per le vacanze, gli “esterni”, residenti a Catania e dintorni, invece, dimoravano presso le proprie famiglie.   1893 Nel mese di aprile, arriva in Istituto per la visita canonica Don Cagliero, che sarà, tra i figli di Don Bosco, il primo vescovo e il primo cardinale.   1894 Con l’Ispettore, Don Giuseppe Bertello, Cibali diventa la sede ispettoriale della Sicilia.   1900 Don Michele Rua, primo successore di Don Bosco, visita (presumibilmente per la seconda volta, la prima nel 1891) l’Istituto il 1 marzo. Tra i laboratori già esistenti, viene inaugurata dallo stesso Don Rua il 16 marzo una scuola tipografica. Il primo lavoro uscito dalle macchine tipografiche d’allora fu il biglietto da visita di Don Rua, a lui omaggiato dagli allievi e dagli istruttori.   1904 Il 16 maggio Don Paolo Albera viene a Catania e visita la Comunità, mentre il 29 settembre ritorna Don Cagliero. La tipografia dell’Istituto inizia a stampare “L’Amico della Gioventù”, il fortunato periodico per gli studenti che per decenni ebbe grande risonanza in tutta Italia (1904-1949).   1906 Il Rettor Maggiore, Don Rua, compie la sua terza visita al “San Francesco di Sales”.   1908 Il 28-30 dicembre la Cronaca della Casa registra l’evento tragico del terremoto di Messina. L’Istituto ospita gli sfollati dell’Istituto “S. Luigi” della Città dello Stretto.   1909 Si comincia ad edificare l’ala adiacente alla Via Cifali comprendente al I e II piano la Sede ispettoriale, e al piano semielevato l’Amministrazione (attuale parlatorio), la Direzione e il Salone-teatrino (attuale “Auditorium Don Bosco”).   1911 Il 23 febbraio viene inaugurato il cinematografo. La cronaca riporta la situazione dell’Istituto, mentre nella città imperversa il colera nel mese di maggio. Già il 10 aprile salesiani e ragazzi erano stati presi dallo spavento per la caduta di un bolide nei pressi di Palagonia. L’11 giugno un evento lieto e innovativo: viene inaugurata l’energia elettrica per l’intero stabile.   1913 Proveniente da Torino, l’8 dicembre viene in Sicilia Don Luigi Mathias, che sarà Arcivescovo di Madras in India, e fa parte per un anno circa della Comunità del “San Francesco di Sales”.   1914 Viene fabbricato nell’orto il mulino con annessi panetteria e pastificio. Il 13 febbraio arriva Don Paolo Albera, secondo successore di Don Bosco. L’8 maggio nella Cronistoria si annota quanto segue: «Verso le ore 19 vi fu una discreta scossa di terremoto, prodromo forse di una eruzione, giacché sulla cima dell’Etna appare un lungo pennacchio di fumo. I ragazzi, presi dalla paura, scappano dallo studio sulla prima terrazza e, scivolando lungo le colonne, vengono ad ammassarsi in cortile, gridando. Nessuna disgrazia e molta paura soprattutto dei piccoli» .   1915 Durante la prima guerra mondiale (1915-1918), l’Istituto viene chiuso dal 2 luglio 1915, perché requisito e occupato come ospedale militare. Si legge nelle Memorie: «Siamo in tempo di guerra e i disagi non sono pochi: fidiamo tuttavia in Dio» .   1919 Il 5 febbraio avviene lo sgombero dell’edificio e la restituzione ai salesiani che quasi subito riprendono le attività. Il 1 giugno si ha il Convegno degli exallievi residenti a Catania.   1921 Il 12 giugno viene celebrato un «riuscitissimo» Convegno di exallievi di Sicilia e Calabria.   1923 Il 22 febbraio, Don Rinaldi, terzo successore di Don Bosco, viene a visitare l’Istituto. Per interessamento dell’arcivescovo di Catania il card. Francica Nava, la sezione degli artigiani trova una nuova e più idonea sede presso la nuova opera “S. Cuore”, nella zona di Barriera, mentre gli studenti rimangono al “S. Francesco di Sales” raggiungendo ogni anno il numero di circa duecento.   1926 Nel mese di marzo viene ospitato Don Gian Battista Montini, assistente nazionale della FUCI, futuro Paolo VI. Dal 16 al 18 aprile è celebrato un Convegno exallievi per il Giubileo d’oro delle Missioni salesiane. Il 28 maggio il Rettor Maggiore  Don Filippo Rinaldi firma il Decreto di erezione canonica della Casa “S. Francesco di Sales”.   1929 Il 2 giugno beatificazione di Don Bosco a Roma.   1930 Il 15 febbraio arriva in treno nel primo pomeriggio, Don Bartolomeo Fascie, Direttore generale della Congregazione Salesiana e delegato del Rettor Maggiore per il 50° anniversario della venuta dei salesiani in Sicilia. Nei giorni 21, 22 e 23 di febbraio, presso la Basilica Cattedrale di Catania, si tiene il solenne triduo a Don Bosco, diventato Beato. È un’«apoteosi», «un trionfo di fede, d’amore e di pietà» . Il 9 marzo si tiene un grande convegno degli exallievi in occasione del 50°. Il 10 maggio è inaugurato il monumento a Don Bosco nel cortile dell’Istituto, opera del salesiano Don G. Melle, alla presenza di Don Fascie, dei direttori di Sicilia e Malta, delle massime autorità della città, di una folla numerosissima e di tanti ragazzi e giovani. Si annota nella cronaca di allora: «Cosicché quando il velario cadde e l’immagine del Beato apparve tutta bianca tra i fanciulli che egli tanto amò, fu un’esplosione irrefrenata di entusiasmo, che ruppe il silenzio dell’attesa e che si fuse in un assieme di canti e di evviva» . Il 29 agosto avviene il trasferimento definitivo degli artigiani alla Casa salesiana di Barriera.   1932 Il vescovo, Mons. Luigi Mathias, già membro della Comunità, visita il 21 settembre l’Istituto. A livello strutturale, si svolgono vari lavori: è ingrandito e pavimentato il cortile antistante il corpo centrale dell’edificio.   1933 Il 19 novembre visita l’Istituto Mons. Giuseppe Cognata, salesiano e vescovo di Bova, già membro della Comunità come ascritto (1902/1903) e come chierico (1906/1907). L’«Eco dell’Oratorio» (organo mensile del Comitato d’azione salesiana) lancia l’idea di fondare un Liceo Classico nell’Ispettoria Sicula. L’Ispettore Don Orto insieme al suo Consiglio, prende in considerazione la proposta e tra Palermo e Catania opta per la sede etnea.   1934 Il 23 gennaio si firma il contratto d’acquisto di Villa Anna e si incomincia a costruire il Liceo Don Bosco (oggi Ospedale S. Luigi, Via Ingegnere) che ospiterà gli allievi fino al 1943. Inizia così nel 1934, presso l’Istituto di Cibali, il Liceo classico, con la prima classe composta da dieci allievi. L’11 marzo è inaugurato, nel cortile dell’Istituto, il monumento a Domenico Savio, allora venerabile. L’1 aprile Don Bosco è proclamato Santo: alla manifestazione solenne in Piazza San Pietro a Roma partecipa una rappresentanza di salesiani e giovani dell’Istituto. Il 10 maggio si celebra il Convegno Ex-allievi; nel pomeriggio si svolge nel cortile dell’Istituto la solenne Commemorazione cittadina per la canonizzazione di Don Bosco. Circa tremila persone partecipano all’evento, alla presenza di numerose autorità ecclesiastiche, civili e militari. I discorsi sono uditi dalla folla tramite due altoparlanti . Dal 24 al 27 maggio tutta la Città di Catania rende omaggio a Don Bosco. La cattedrale e i principali palazzi sono illuminati a festa per l’intero triduo.   1936 Il 15 maggio si ottiene, con Decreto Ministeriale, la Parifica per il Ginnasio e per il Liceo. In ottobre lo stabile di Via Ingegnere è pronto e si effettua il trasferimento di sessanta allievi con qualche disagio, ma anche con soddisfazioni.   1939 Sopravvenuta la seconda guerra mondiale, l’Istituto nel febbraio del ’43, per timore delle incursioni aeree, si trasferisce a San Gregorio di Catania: i locali vengono occupati prima dai militari Italiani e poi dagli Inglesi che vi installano l’ospedale militare.   1945 Subito dopo l’evento bellico, il “S. Francesco di Sales” conosce un nuovo periodo di sviluppo e di espansione. Sono edificate le due ali dell’attuale plesso del Liceo e viene eretta la Chiesa dedicata a “S. Giovanni Bosco”. Trovano posto presso l’Istituto anche gli studenti salesiani di teologia che iniziano l’opera benefica S.P.I.G.A. a favore dei Ragazzi di strada, analoga a quella degli “sciuscià” del Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma.   1947 L’iniziativa per i ragazzi di strada viene trasferita all’Oratorio “Santa Maria della Salette”.   1950 Esce il primo numero di “Giorni di Vita” Eco di informazione dell’Istituto. A scadenza mensile, riporta i principali fatti della vita del “San Francesco di Sales” e le notizie più rilevanti del mondo salesiano.   1952 Il 7 febbraio è in visita il card. Ruffini, Arcivescovo di Palermo, insieme a numerosi vescovi dell’Isola. Il 10 giugno grande premiazione alla presenza di Autorità ecclesiastiche, civili e militari . Il 6-7 settembre l’Istituto ospita un riuscitissimo convegno regionale degli exallievi. Il 13 novembre salesiani e giovani assistono al Giro dell’Italia Meridionale, a contatto con campioni del ciclismo tra cui Bartali, Coppi, Bobet. Inoltre, Mons. Luigi Mathias, Arcivescovo di Madras (India), è in visita alla Comunità del S.Francesco di Sales di cui fece parte in passato.   1953 Il 28 febbraio visita l’Istituto, il Rettor Maggiore Renato Ziggiotti. Nei giorni seguenti i giovani dell’Istituto partecipano a diverse manifestazioni per accogliere il sesto successore di Don Bosco, seguite costantemente dalla stampa locale. Il 10 aprile muore nella Comunità salesiana di Cibali, Don Domenico Ercolini, uno dei salesiani più amati e ricordati nella storia della Sicilia salesiana.     1954 A Catania si celebra il 1° Convegno ispettoriale “Compagnie” della Sicilia, il 14 maggio, alla presenza del Rettor Maggiore Don Renato Ziggiotti. Alcuni momenti si tengono presso il “S. Francesco di Sales”.   1960 Si incomincia a costruire l’Oratorio, la cui attività era già cominciata alcuni anni prima negli ambienti dell’Istituto stesso, e si apre il secondo Ciclo della Scuola elementare. In questi anni, mentre diminuisce la richiesta di accogliere ragazzi interni, aumenta il numero degli esterni.   1966 Dal 13 al 19 aprile, Don Luigi Ricceri, sesto successore di Don Bosco, in visita alle case della Sicilia, e s’intrattiene al San Francesco di Sales, dove ha trascorso alcuni anni della sua vita salesiana (1933/1934; 1934/1935). Tanti e grandi sono le manifestazioni d’onore e d’affetto da parte di autorità, confratelli, membri della Famiglia Salesiana e giovani. Di questo evento si possiede una ricca passerella fotografica.   1976 Nasce l’opera di prevenzione per ragazzi a rischio della Città di Catania, denominata “Ragazzi Don Bosco”, con l’assistenza del Ministero dell’Interno.   1979 Nasce l’opera di prevenzione per ragazzi a rischio della Città di Catania, denominata “Ragazzi Don Bosco”, con l’assistenza del Ministero dell’Interno. Il 2 dicembre iniziano le celebrazioni per il Centenario dei Salesiani in Sicilia, con la solenne concelebrazione eucaristica nella Cattedrale di Catania, presieduta dal card. Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Palermo. La nostra Comunità accoglie gli Ecc.mi Vescovi convenuti per l’occasione e per i festeggiamenti programmati. Il giorno seguente l’On. Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Siciliana, tiene al Metropolitan di Catania una egregia commemorazione sul tema: “Da cento anni Don Bosco in Sicilia”. Alla cena, organizzata dalla nostra Comunità, partecipano le Autorità invitate per la ricorrenza.   1980 Il 24 maggio, festa dell’Ausiliatrice, si celebra in Istituto la chiusura del Centenario. Il 25 convengono da tutta la Sicilia circa tremila Amici Domenico Savio per incontrare Don Egidio Viganò, settimo successore di Don Bosco. La mattina si svolge la Celebrazione eucaristica al Palazzetto dello Sport di Catania, il pomeriggio l’accademia in onore del Rettor Maggiore nel cortile del San Francesco di Sales.   1982 L’Istituto ottiene il conferimento del Diploma di Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte a firma del Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Insieme all’Istituzione ha ricevuto il riconoscimento ministeriale Don Vittorino Lo Giudice, docente di matematica e fisica. In questo stesso anno, iniziano i lavori di ristrutturazione (pavimentazione e ristrutturazione) del pianterreno e del primo piano del corpo centrale.   1985/1986 Si apre l’indirizzo scientifico del liceo e si registra una forte innovazione nell’organizzazione e nelle strutture.   1987 Il 5 aprile viene presentato il Progetto Educativo dell’Istituto e sono inaugurate tre sale-laboratorio (informatica, linguistica e strumenti di comunicazione).   1988 Nell’anno centenario della morte del Fondatore dei Salesiani, la comunità educativa partecipa alle molteplici iniziative e festeggiamenti.   1989 Il 9 aprile viene inaugurato il Teatro Don Bosco, dopo i lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Intervengono alla manifestazione, patrocinata dalla Croce Rossa Italiana e dall’UNICEF, il compositore Stelvio Cipriani, autore della colonna sonora del Film “Don Bosco” di Leandro Castellani, intervistato da Don Giuseppe Costa, Direttore del Bollettino Salesiano, gli attori exallievi Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina, Massimo Foschi che rallegrano la serata. La corale “Pierluigi da Palestrina”, diretta dal Maestro Eugenio Arena, proveniente da Messina esegue apprezzati brani musicali.   1990 Il 27 gennaio, invitato dall’Unione Exallievi, presenta la Strenna dell’anno, lo stesso Rettor Maggiore Don Egidio Viganò, venuto in Sicilia per una celebrazione salesiana nella città di Gela. Con la presenza di autorità, membri della Famiglia Salesiana e giovani si vive un momento altamente significativo di spiritualità salesiana.   1991 Si festeggia il primo centenario dell’Istituto: per iniziativa degli Ex Allievi una lapide marmorea posta sotto i portici ne ricorda l’avvenimento. Nello stesso anno (1991-1992), la scuola incomincia ad accogliere, oltre i ragazzi, anche le ragazze, a partire dalla scuola media.   1992 Nel gennaio si conclude l’anno centenario dell’Istituto: il 25 gennaio, il card. Antonio Javierre Ortas, salesiano, commenta la Strenna del Rettor Maggiore, dopo che il giorno precedente Nuccio Fava, giornalista del TG1, ha tenuto una relazione su “Attualità del Sistema Educativo di Don Bosco”. In tale occasione centenaria, è stata fatta coniare una medaglia ricordo riproducente i tratti della facciata interna ed esterna dell’Istituto.   1993 Il 30 maggio, nello slargo di Via Cifali, di fronte all’Istituto, oggi “Piazza S. Giovanni Bosco”, viene inaugurato il monumento al Santo dei giovani, opera dello scultore Antonino Bertolino, su progetto dell’Arch. Ivo Celeschi. L’iniziativa è stata promossa e realizzata dall’Unione exallievi dell’Istituto.   1994 Dopo quasi vent’anni, si conclude, per vari e molteplici motivi, l’attività con i ragazzi a rischio, denominata “ragazzi Don Bosco”.   2002 L’Istituto viene riconosciuto come Scuola Paritaria in tutti i suoi cicli, dalla Scuola d’infanzia al Liceo (Decreti Ass. n. 243 del 10.06.02, n. 166 del 16.05.02, n. 39/U.O del 05.02.02). Il 28, il 29 e il 30 gennaio si tiene il forum su: “Solidarietà: nuovo nome della Pace”.   2003 Il 25 gennaio, viene benedetto da S.E. Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania, il busto di Don Bosco, dono della Famiglia Salesiana di Catania alla Casa di Cura Morgagni e al prof. Salvatore Castorina, exallievo e benefattore salesiano. Giorno 30 agosto, il Rettor Maggiore, Don Pascual Chavez Villanueva presenzia l’incontro regionale del Movimento Giovanile Salesiano al PalaCatania. Insieme ad alcuni esponenti della Famiglia Salesiana è graditissimo ospite al S. Francesco di Sales.   2004 Il 13 e il 14 gennaio si tiene il forum su “Percorsi di pace per un altro mondo possibile”. Il 19 marzo la Comunità educativa ospita l’urna con le reliquie di S. Domenico Savio. Il 23 aprile inizia l’attività di orientamento universitario denominata “Start Life” con risonanza da parte della stampa e una buona partecipazione di giovani studenti.   2005 Il 10 e il 11 gennaio si tiene il forum sul dialogo interculturale “Alla ricerca dell’a/Altro”. Il 13 marzo l’istituto ospita il Consiglio Nazionale delle Polisportive Giovanili Salesiane. “La Sicilia” del 14 marzo ne riporta la notizia e la foto dei partecipanti. Il 2 aprile muore papa Giovanni Paolo II: la Comunità intera si unisce al cordoglio della Chiesa e del mondo intero. Il 19 aprile si riceve la notizia del nuovo Pontefice Benedetto XVI. Il 14 luglio, richiamati dal loro insegnante, prof. Aristide Papale, si radunano gli exallievi della terza media C, tra cui l’On. Rocco Buttiglione, al tempo Ministro dei Beni Culturali. Il 25 ottobre sono completati i lavori di ripavimentazione del cortile dell’istituto.   2006 Il 13 e il 14 gennaio si tiene il forum sull’educazione alla legalità “A scuola di legalità”. Si svolge il 22 marzo la quinta edizione di “Start life” sull’orientamento universitario. La domenica delle Palme, 9 aprile, si riapre la Chiesa S. Giovanni Bosco, dopo nove mesi di restauri.   2007 Il 12 e il 13 gennaio si tiene il forum su fede e ragione “Date ragione della speranza che è in Voi”. Il 18 marzo viene commemorato da numerosi exallievi Don Giuseppe Martines, con la presenza di S.E. Mons. Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, adesso Cardinale.   2008 L’11 e il 12 gennaio si tiene il forum sul protagonismo giovanile “È dei giovani cambiare il mondo”. Il 16 ottobre, sono ultimati i lavori di istallazione dei pannelli fotovoltaici nel tetto del plesso del liceo per il risparmio energetico.   2009 Il 9 e il 10 gennaio si tiene il forum sul tema “Affinché la vostra gioia sia piena” (Gv 15,11). Il 28 e 29 novembre il Rettor Maggiore, Don Pascual Chavez Villanueva, nono successore di Don Bosco è nella nostra città per la “Festa giovani” al PalaCatania in occasione del 150° della fondazione dei Salesiani. Al pranzo del 29, è ospite nella nostra Comunità, insieme ad alcune autorità civili e religiose.   2010 Il 15 e il 16 gennaio si tiene l’ormai tradizionale forum sul tema: “Una vita piena di vita”.       Ancora oggi il “San Francesco di Sales” continua il proprio servizio educativo, culturale e socio-religioso a favore della gioventù dell’interland catanese. Un segno di riconoscenza va a quanti vi hanno creduto e hanno dato la vita in passato e a quanti collaborano tuttora, a vario titolo, nel portare avanti la medesima missione educativa.