Salesiani SDB

   

Siamo Salesiani di Don Bosco (SDB). Siamo una congregazione di sacerdoti e fratelli laici, consacrati con voti semplici (di obbedienza, castità e povertà), impegnati nell’educazione e nella formazione dei giovani, particolarmente dei “più poveri e abbandonati”. A partire dall’esperienza originaria e originale dell’Oratorio di Valdocco per la gioventù operaia e urbana torinese, i salesiani si sono impegnati a costruire un’estesa rete di istituzioni educative. La diffusione mondiale è stata veloce, dapprima in Francia e in America Latina (1875), fino ad altre terre di missione, dall’Asia all’Africa. In Sicilia i primi salesiani sono arrivati nel 1879 Il nostro obiettivo, sulle orme di Don Bosco, è di formare «buoni cristiani e onesti cittadini», attraverso oratori, scuole, centri professionali e altri ambienti reali e virtuali. Lo stile educativo che ci caratterizza è denominato «sistema preventivo» che ha come capisaldi l’amorevolezza, la ragione e la religione. Siamo, infatti, convinti che è meglio prevenire, anziché reprimere, è meglio evitare occasioni per fare il male che infliggere sanzioni per il male già commesso.   Il nostro credo educativo.

  • Crediamo in un ambiente propositivo fatto di relazioni autentiche e familiari, humus ottimale per promuovere energie e risvegliare risorse di bene nella Chiesa e nella Società civile.

  • Crediamo che in ogni «in ogni giovane anche il più disgraziato c’è un punto accessibile al bene» e che occorre far leva su di esso per trarre profitto a partire da «questa corda sensi­bile del cuore» (MB V, 367).
  • Crediamo nell’educazione e nell’evangelizzazione dei giovani, come opportunità preziosa e insostituibile per farli crescere e maturare interamente e integralmente.
  • Crediamo in Dio che si è fatto prossimo ad ogni uomo nel suo Figlio Gesù e cerchiamo di testimoniare con la nostra vita quotidiana la sua passione per l’uomo, come «segni e portatori dell’amore di Dio ai giovani» (Cost. SDB, 2).
  • Crediamo nello Spirito, luce dell’uomo e forza del cosmo, che ha suscitato Don Bosco e che continua a ravvivare il suo carisma, moltiplicando forme sempre nuove di realizzazione e di esperienze profetiche nel mondo.
  • Crediamo, come Don Bosco, nella forza rigenerante dei sacramenti dell’eucaristia e della riconciliazione e nella presenza materna e sicura di Maria Ausiliatrice.
  • Crediamo nella Chiesa, nel Papa e nei vescovi, con l’intento di voler sempre essere ed operare in comunione con essi, per l’avvento del Regno di Dio.

Attualmente in Italia, le Comunità educative salesiane: -sono presenti con un’articolata gamma di proposte formative (oratori centri giovanili, scuole, centri professionali, centri di accoglienza e di spiritualità) per rispondere alla domanda giovanile e ai bisogni sociali delle nuove generazioni; -riconfermano l’intenzione di voler collaborare con i giovani per sviluppare le loro capacità e attitudini, fino alla piena maturità; -sostengono il diritto dei ragazzi di scegliere percorsi formativi coerenti con il personale progetto di vita, senza ulteriori aggravi economici per le famiglie. Esse si caratterizzano:

  • per la preferenza dei giovani più poveri e degli ambienti popolari;
  • per l’apertura ai giovani di altre culture e religioni;
  • per la scelta educativa che finalizza ogni attività educativa alla crescita integrale dei giovani, secondo una visione antropologica ispirata all’umanesimo cristiano proprio della tradizione salesiana e aperta al dialogo e al confronto;
  • per la complementarità profonda tra educazione ed evangelizzazione;
  • per la denuncia e il rifiuto di tutto ciò che favorisce la miseria, l’ingiustizia, la violenza, e per la promozione di una società più degna dell’uomo, improntata a legalità, sviluppo e solidarietà.

Noi Salesiani costituiamo una “famiglia” orientata al bene dei giovani, soprattutto dei più bisognosi. Insieme a quanti ci collaborano (salesiani cooperatori, exallievi, insegnanti, educatori e animatori, genitori…), formiamo la “comunità educativa”. Assumendo non uno stile distaccato e formale con ragazzi e giovani, stiamo loro “accanto”, disponibili e accoglienti; partecipiamo ai loro momenti di vita, di divertimento e di studio, di preghiera e di lavoro. Ci facciamo carico dei loro problemi, «maestri in cattedra e fratelli in cortile» – come voleva Don Bosco. Nella comunità educativa entrano con pari dignità e nel rispetto delle vocazioni, dei ruoli e delle specifiche competenze, quanti uniti dal patto educativo sono coinvolti a diversi livelli nei vari organismi e nelle strutture di partecipazione:

  • per la comunità salesiana: consiglio della comunità, assemblea dei confratelli.
  • per la scuola: Consiglio d’Istituto, Collegio dei Docenti, Consigli di classe, Assemblee dei Docenti e dei Genitori, Assemblea di classe, Consulta dei rappresentanti degli studenti.
  • per l’Oratorio – Centro giovanile: Consiglio oratoriano.
  • per la Famiglia Salesiana: Consigli dei Salesiani Cooperatori, Exallievi, ADMA.

La piattaforma comune di tutti gli organismi e strutture operanti nell’Opera salesiana “San Francesco di Sales” è costituita dalla Comunità Educativo-Pastorale (CEP) che ha il suo nucleo animatore nel Consiglio della CEP stessa. Oltre a costituire il soggetto ultimo dell’azione educativa e pastorale, addita le grandi linee progettuali dell’opera, programma e realizza l’attuazione dei momenti comuni. Ne verifica, inoltre, gli esiti formativi negli adulti e quelli educativi in ragazzi e giovani.